Piero

Piero Boschetti nasce a L'Aquila nel 1948. All'età di diciannove anni si arruola in Pubblica Sicurezza, da cui si congeda come Sovrintendente Capo.

Costretto per lavoro a girare l'Italia, ha mantenuto un forte legame con la terra d'origine, che ha trovato espressione in una grande passione: realizzare presepi, curati nei minimi particolari, che disegnano con maestria e senso artistico vedute e scorci di paesaggi abruzzesi, di un Abruzzo arcaico, ricco di fascino e poesia.

Il suo primo presepe l'ha esposto nel Palazzo della Prefettura in occasione del saluto natalizio del Prefetto.

L'apprezzamento unanime ricevutone diede la spinta a tutta la successiva attività espositiva:

  • Santuario di Roio Poggio;
  • Ridotto del Teatro Comunale;
  • Centro Servizi Culturali del Palazzo Dragonetti;
  • Palazzo Rivera;
  • Istituto Galvani - palazzo Fibbioni;
  • Galleria "Meridiana";
  • Palazzo dell'Emiciclo del Consiglio Regionale d'Abruzzo;
  • Palazzo Antico nella suggestiva via "Costa Masciarelli";
  • Sala lignea del Palazzetto de' Nobili;
  • Cupola Madonna dei Raccomandati in C.so Vittorio Emanuele;
  • Sala Multimediale polivalente "Pegaso" - Scoppito.

I presepi sono stati esposti in varie chiese della Provincia di L'Aquila:

  • Convento di Frati di S. Angelo d'Ocre;
  • Chiesa di S. Maria del Ponte a Tione degli Abruzzi;
  • Monastero Fortezza di S. Spirito d'Ocre;
  • Chiesa Madonna Fore.
  • Arte e poesia espressa nei suoi presepi, passione, composizione unica e particolare della Natività, quasi mai in primo piano, hanno accresciuto anche tra gli esperti autentica ammirazione ed hanno portato a mostre fuori dai confini regionali:

  • Borsa Internazionale del Turismo di Milano;
  • Villa Giulia a Verbania, sul lago Maggiore;
  • Sala Giovanni Paolo II - Biblioteca di Somma Lombardo - Varese;
  • Museo delle Bambole di Rottweil in Germania (ripetuta una seconda volta a gran richiesta);
  • Sala di rappresentanza del Comune di Ath in Belgio;
  • Bruxelles, in occasione della rassegna culturale organizzata dalla Comunità Europea in cui partecipò la Regione Abruzzo, ricevendo plausi ed elogi da parte delle Autorità Belghe;
  • Castello storico di Albosaggia - Sondrio;
  • Sala polifunzionale Comune di Norcia - Perugia.
  • E' un'arte che arriva da lontano.
    Sua nonna, Sofia De Santis, dirigeva e insegnava in una scuola a lavorare il merletto a tombolo aquilano, erano gli anni del 1900 e il sindaco dell'epoca pensò bene di intitolare la via dove sorgeva la scuola di tombolo "Via dei Merletti".

    Suo nonno, Nicola Boschetti, non era da meno.
    Era un artigiano raffinato e realizzava calzature su misura.

    Ma la passione per i presepi Piero Boschetti l'ha presa dalla madre Maria Lucia Lozzi.
    La signora Lucia partecipava a tutte le rassegne che organizzavano nella chiesa di S. Pietro a Coppito.
    "Da ragazzino rimanevo affascinato nel vedere mia madre realizzare presepi" ricorda Piero "e vuoi per emulazione, vuoi per passione, ho iniziato anch'io a cimentarmi con la realizzazione di scene della natività utilizzando materiali naturali, come cortecce di alberi, tronchi con radici e pietre dei nostri monti. Per realizzare un presepe ci impiego mediamente un anno ed è per me un modo stupendo per trascorrere il tempo libero. Espongo solo per il gusto di mostrare agli altri le mie ultime soddisfazioni." chiarisce Boschetti.

    Se la madre gli ha attaccato il virus dei presepi, il padre Lelio, ebanista, ha trasmesso all'artista l'amore per il legno, per le sue venature e per il calore che riesce ad emanare.
    Infatti Boschetti realizza tutti i suoi presepi con diversi legni.

    E' un'arte della memoria, quindi, quella di Piero Boschetti; una capacità di sintesi che ha ereditato dai nonni e dai genitori.
    I suoi presepi esaltano la spiritualità dei monti d'Abruzzo, dei suoi piccoli borghi, dei tratturi ora in disuso.
    "Costruire queste scene della natività ambientale nei luoghi aquilani della mia memoria, mi fa sentire realizzato", dice Boschetti "mi avvicina alla spiritualità del Natale e mi dà l'occasione di far rivivere i nonni, i miei genitori e le loro arti che mi hanno accompagnato fin dall'infanzia".

    L'artista ha vissuto un'infanzia felice, ricca di cose "preziose" che ora ripropone alla sua famiglia sotto forma di presepi ricchissimi di scene, elaborati fin nei più piccoli particolari e altamente spirituali.